Tanta paura in una delle area a più alto rischio ambientale d'Europa
Trema la terra nel siracusano. Una scossa di terremto di magnitudo 3,2 è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi, alle 15:53, con epicentro il Golfo di Augusta, ad una profondità di 23,5 km, a nove chilometri dalla costa, coordinate 37.12° N, 15.364° E.
La scossa è stata ampiamente sentita nei centri abitati dell'area industriale, da Augustaa Priolo a Siracusa.
Dai primi accertamenti e controlli, non pare si siano registrati danni a cose o a persone. Tanta comunque la paura nelle abitazioni e nei luoghi dove la scossa è stata più forte.
La zona industriale di Priolo - Melilli - Augusta, come si ricorderà, è classificata una delle aree a più altro rischio ambientale, oltre che sismico, e il ricordo al terremoto di S. Lucia del 1990 non è stato mai cancellato, soprattutto, per la presenza ancora di immobili che ne ne portano il segno, in particolare nella zone delle saline, nel Comune megarese.
Il siracusano, ed in particolare i centri dell'area montana degli Iblei lo scorso ottobre furono già teatro di una lunga scia sismica durata alcuni giorni, che mise in apprensione le popolazioni di quest'area sino a Noto.
Uno sciame che fece registrare anche scosse con epicentro proprio nel golfo di Augusta. Allertate le squadre della Protezione Civile.
fonte: giornaledisiracusa.it
